Progetto Arcobaleno

Il Progetto Arcobaleno giunto alla sua terza edizione, è un iniziativa sociale interamente gratuita per promuovere l'integrazione di bambini con disabilita' cognitive, sensoriali e motorie all'interno della nostra scuola tennis. Attraverso un percorso di attività motoria adattata che permetta a tutti i bambini di vivere la nostra realtà sportiva senza barriere o differenze.
Il progetto vanta anche un' area adulti per un totale di circa 45 adesioni.

Finalità

Il Progetto “Arcobaleno” è un’iniziativa formativa e sociale interamente gratuita, nata per promuovere l’integrazione di bambini con disabilità cognitive, sensoriali e motorie all’interno della nostra scuola tennis.
Attraverso un percorso di Tennis integrato e di attività motoria adattata, che permetta mediante lo spirito di gruppo e il desiderio di confronto con l’altro, di vivere la nostra realtà, senza barriere o differenze.
Il progetto vanta anche due gruppi di attività dedicati agli adulti, per un totale di circa 45 adesione.

L’Idea

Questo progetto è frutto di un’idea che ha come sfondo principale il modo in cui un bambino con disabilità può assaporare e conquistare tutto quello che lo circonda con l’aiuto del movimento, del gioco e dello sport. Quest’ultimo ha un valore unico se svolto con obiettivi mirati e guide specializzate per condurre al raggiungimento di elementi che in altro modo sarebbero difficilmente conquistabili. La nostra attività va intesa come un percorso di esplorazione, conoscenza, consapevolezza del noi e dell’altro, delle cose che ci circondano e che spesso ci viene proibito di esplorare se mancano le consuete abilità per farlo.
“Ogni bambino è speciale, soltanto per il fatto di essere un bambino”

La Metodologia

Il principio metodologico è quello della didattica inclusiva, Il senso del gruppo e lo stimolo al confronto sono le basi strutturali della nostra proposta di attività motoria adattata.
L’attività motoria adattata si configura come una strategia didattica capace di favorire, nelle persone con bisogni educativi speciali, il processo di crescita in tutte le dimensioni della personalità (motoria, cognitiva, affettiva, sociale), incoraggiandole ad assumere attitudini e stili di vita corretti. Quando si parla di attività fisica adattata «ci si riferisce a qualsiasi movimento, che parte da interessi, capacità o attitudini individuali e che possono essere praticati da individui limitati nelle loro capacità motorie da deficit fisici, psicologici, o mentali o da alterazione di alcune grandi funzioni». L’attività fisica adattata si configura quindi come un corpo di conoscenze interdisciplinari pratiche e teoriche diretto verso menomazioni, limitazioni e restrizioni nella partecipazione all’attività motoria, finalizzato anche alla soluzione di problemi psicomotori individuali e ambientali che si manifestano durante tutto l’arco della vita.              

Ciò significa che l’attività fisica adattata comprende, sia attitudini a supportare le differenze individuali e l’adattamento, sia un sistema di sviluppo di servizi destinato a migliorare i problemi. Essa si avvale delle conoscenze derivanti dai diversi ambiti disciplinari, le utilizza in modo integrato e complementare, servendosi dei metodi più efficaci e mirati al caso specifico per far raggiungere o ristabilire un armonico stato di benessere e salute, anche attraverso l’assunzione di uno stile di vita più attivo.    L’attività fisica adattata si avvale, dunque, dei fondamenti teorici dell’educazione psicomotoria e adotta l’operatività didattica dell’educazione fisica, non è pertanto una disciplina a sé stante, né una branca dell’educazione motoria: è un processo didattico che favorisce la partecipazione e l’espressione delle persone nella pratica motoria, tenendo conto delle capacità, delle possibilità, delle difficoltà, dei ritmi di apprendimento e di sviluppo di ciascuno. Si propone, quindi, come una didattica finalizzata ad assicurare a ciascuno il successo in base alle proprie peculiarità.

OBIETTIVI:
- crescita, sviluppo e mantenimento delle funzioni motorie;
- sviluppo delle capacità emotive e cognitive;
- fornire al soggetto un’opportunità educativa per imparare ad agire nell’ambiente attraverso la padronanza della propria motricità;
- conoscenza sempre migliore di sé al fine di acquisire competenze trasferibili in ambiti diversi;
- educare la psiche e il motorio.

OBIETTIVI SPECIALI:
1) coscienza del proprio corpo
2)  controllo dell’ equilibrio
3) controllo delle coordinazioni globale e segmentaria
4) controllo della respirazione
5) strutturazione dello schema corporeo e dello spazio
6) migliore adattamento al mondo esterno
7) attività senso percettivo motoria, che trova le sue basi nella comunicazione non verbale, manipolativa, plastica, grafica
8) attività di esplorazione attiva, centrata sulla conquista dell’autonomia motoria, personale e sociale
9) educazione motoria come alfabetizzazione motoria di base, mirata alla acquisizione/consolidamento delle abilità motorie e allo sviluppo delle capacità motorie coordinati

LO STAFF

Mattia Bertani: Responsabile del Progetto, Dottore in Scienze Motorie e Specialista in Attività Motorie Sociali
Alessia Pozzoni: Psicomotricista
Veronica Alessio: Logopedista, con il ruolo di progettazione e mediazione delle attività motorie dirette ai bambini con disturbi del linguaggio
Adamo Panzeri: Dottore in Scienze Motorie Esperto in Psicologia dello sport e Maestro di Tennis
Agostino Cufalo: Dottore in Scienze Motorie e Maestro di Tennis
Andrea Leonelli: Laureando in Scienze Motorie
Jacopo Bertani: Tecnico nazionale per l’attività motoria in età evolutiva

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